Agli incontri le coppie mi chiedono sempre le stesse cose: come funziona, ci dirai cosa fare, dove starai. Ecco la risposta, nell’ordine in cui si svolge la giornata.
Prima del matrimonio: un caffè e un questionario
Prima di vederci al matrimonio, ci vediamo per un caffè. Non per decidere le inquadrature, ma per capire chi siete: chi è importante per voi, cosa vi preoccupa, cosa deve esserci nel film e cosa no.
Due settimane prima del matrimonio vi mando un questionario. Lì rispondete alle mie domande: il programma della giornata, gli indirizzi, i contatti del fotografo e della location, le persone a cui devo fare attenzione. Da questo preparo il piano della giornata. Così al matrimonio non vi chiedo nulla, filmo e basta.
I preparativi: qui inizia il film
I preparativi sono il momento più sottovalutato della giornata, e nel film di solito sono i primi due minuti. Non costruisco scene. Se la mamma sta abbottonando il vestito, filmo la mamma che abbottona il vestito. Se il testimone cerca la cravatta, anche questo resta.
L’unica cosa che vi chiedo: lasciate le tende aperte. La luce naturale fa più di qualsiasi lampada.
La cerimonia: ci sono, ma non mi vedete
Chiesa, comune o cerimonia laica all’aperto: la regola è la stessa. Concordo con il celebrante dove posso stare e non mi muovo più del necessario. Registro l’audio separatamente, per questo le promesse si sentono pulite e non con l’eco della sala.
Il drone vola solo dove è consentito e solo quando non disturba. Un volo sopra una cerimonia all’aperto sì, sopra una chiesa in centro città no.
La sessione di coppia: l’unico momento in cui dirigo
La sessione di coppia è l’unica parte della giornata in cui vi dico dove mettervi. Chiedo di ripetere, vi dico dove camminare e dove fermarvi. È voluto: il reportage del matrimonio deve essere vero, ma alcune inquadrature della sessione devono essere semplicemente belle. Non mi servono pose forzate. Le inquadrature migliori arrivano comunque quando per un attimo vi dimenticate di me.
Il ricevimento: primo ballo, torta, oczepiny e tutto il resto
Al ricevimento resto fino a circa mezzanotte. Filmo quello che succede, non quello che dovrebbe succedere secondo il copione. Non fermo un brindisi per ripetere una ripresa. Non chiedo agli ospiti di salutare la videocamera.
Due cose che conviene pianificare pensando al film:
- il primo ballo prima che faccia completamente buio, se la location ha una terrazza o un giardino,
- la torta e gli oczepiny (i giochi tradizionali dei matrimoni polacchi) prima di mezzanotte, così rientrano nel mio orario di lavoro.
Da solo o con un secondo operatore?
Di solito vengo da solo. Una sola persona con la videocamera si nota meno e dopo un’ora smettete di accorgervene. Ai matrimoni più grandi porto un secondo operatore: così uno di noi resta con voi e l’altro con gli ospiti.
Dopo il matrimonio: 7 mesi di lavoro
Riparto con diverse ore di riprese. Nei mesi successivi da questo nascono il film nella durata scelta, il video highlight e il reel. Il materiale grezzo lo ricevete tutto. Di quello che succede in questo periodo scriverò a parte.
Cosa non troverete da me
- scene costruite al ricevimento o in chiesa,
- una luce sulla videocamera puntata in faccia agli ospiti,
- un film in cui tutti sembrano uguali come a ogni altro matrimonio.
Volete vedere come funziona nella pratica?
Guardate alcuni film, leggete le recensioni delle coppie oppure scrivetemi con la data e la location.





